Relazione del convegno RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DEL CAREGIVER

Documentazione
Legge sul caregiver familiare: le linee attuative della Regione Emilia-RomagnaDGR Num. 858 del 16 Giugno 20171 Il servizio famiglia (SEF) che consiste nel fornire a domicilio tutti i presidi medico-chirurgici atti a migliorare la qualità dell’assistenza e la dignità della vita del sofferente, quali letti, carrozzine, deambulatori (trasportati e montati al domicilio del malato da personale ANT addestrato), pali flebo etc, oltre alla consegna dei farmaci. Nel 2015 sono stati consegnati 2.269 presidi e sono stati ritirati 2.255 presidi.
2 Il Servizio alla Persona, servizi per la cura della persona, igiene e bagno della persona alettata.
3 Servizio letto pulito che è un servizio gratuito di cambio, ritiro, lavaggio, stiraggio e riconsegna di lenzuola, coperte.
4 Servizio porta a porta che consiste nel trasporto gratuito del sofferente dal domicilio agli ospedali per trattamenti day hospital od esami strumentali non eseguibili al domicilio.
5 Servizio emergenza sociale che riguarda la possibilità di fornire pacchi contenenti generi alimentari. Nel 2015 a Bologna sono stati consegnati 254 Pacchi della Solidarietà.
6 Assistenza sociale alle famiglie, a Bologna è attivo un servizio di assistenza sociale che nel 2015 ha preso in carico 307 famiglie (1.878 consulenze).
7 Progetto Farmaco Amico per la raccolta, e la conseguente riduzione dello spreco del Farmaco, attraverso la rete delle farmacie territoriali.
8 Cucina solidale che riguarda la consegna a domicilio di pasti pronti a pazienti e famiglie in situazioni di disagio.

Vi lascio con questa citazione che ben si può rivolgere ai caregiver: “Non cercate azioni spettacolari.
Quel che importa è il dono di voi stessi. Quel che importa è il grado d’amore che mettete in ogni vostro gesto” Madre Teresa di Calcutta

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Moderatore Loredana Ligabue
Grazie Dr.ssa Bonarelli per averci presentato il lavoro di ANT che i numeri e la durata del servizio dimostrano essere una risposta importante a bisogni del territorio e della comunità. Ora andiamo in Friuli Venezia Giulia con l’esperienza dell’Associazione De Banfield. Ciò che ci preme è mostrare come queste esperienze siano tasselli chiave all’interno di una cornice normativa di riferimento. In un ottica di integrazione con i servizi del territorio -attraverso azioni concrete- ed in una logica di ascolto, empatia e condivisione può nascere davvero una capacità capillare di dare risposte e sostegno ai caregiver.
Dal prestito degli ausili a casa Viola: un esempio di sussidiarietà Giovanna Pacco, Associazione De Banfield
Moderatore Loredana Ligabue
I contributi odierni rappresentano un primo passo che valorizza le esperienze compiute emette altresì in evidenza l’importanza di svolgere un lavoro sinergico tra terzo settore ed istituzioni per dare reale diritto di cittadinanza e risposta ai bisogni dei familiari che assolvono responsabilità di cura. Il metodo utilizzato per la definizione delle Linee attuative ha dimostrato la forza, il valore di operare per una costruzione comune, con solide basi, in grado di definire un nuovo modello di welfare in grado di fare fronte alle sfide della società dell’invecchiamento :inclusivo, solidale, che agisce in un contesto comunitario responsabile e partecipe. Ci diamo appuntamento al prossimo caregiver day per raccontarci problemi e risultati raggiunti. Grazie a tutti.
Le riprese del convegno